La Storia

Il Segugio Svizzero del Giura è un cane nato e selezionato in Svizzera, è un cane molto rustico, robusto e ben proporzionato, dall’andatura veloce ma non troppo, che gli conferisce una grande resistenza e un ottimo fondo.
Ha un pelo corto ma fittissimo, e non teme quindi il caldo della macchia mediterranea ma nemmeno i climi avversi, il ghiaccio e la neve degli Appennini e delle Prealpi. Si trova a suo agio sia nelle immense faggete e abetaie che nella macchia mediterranea.
A dispetto di quanto dicono gli amanti dei cani “mozzi” e dalle “orecchie corte”, il giura non teme assolutamente le spinaie e i roveti più fitti, dove si muove con disinvoltura ma con prudenza.
Personalmente seleziono una linea di sangue esclusivamente da cinghiale, non troppo pesante, i miei soggetti sono piuttosto slanciati e veloci rispetto al Sant’Uberto. Sono molto eleganti ed è un vero spettacolo vedere cacciare una muta omogenea e ben collegata. In più le loro voci ululanti fanno invidia ai più grandi urleur francesi.
Per quel che riguarda il carattere e il metodo a caccia, questo segugio è innanzitutto molto collegato al proprio conduttore, infatti è affettuosissimo e addirittura morboso con il padrone.
A caccia il giura ha una cerca ampia ma non troppo, se non ci sono fiati o passate utili caccia sempre con molta grinta e volontà ma ha sempre come riferimento il conduttore, cosa molto utile soprattutto quando si fanno le battute al pomeriggio, quando i cani non sentono praticamente niente il giura sta a contatto con noi così possiamo “passare” tutte le rimesse senza lasciare posti non ispezionati dai cani. Quando però il giura trova una passata della notte la segue dando buona voce. Ad animale scovato ha una seguita molto lunga e incalzante; ricordiamoci che è un segugio che nelle vene ha un sangue esplosivo, chi si avvicina a questa razza non può pretendere di avere a che fare con un cane che insegue un quarto d’ora o mezzora e poi lascia. Nell’abbaio a fermo, che è la sua specialità, è molto coraggioso, forse un po’ irruente da giovane. Una bella muta al fermo fa davvero venire i brividi…
Io e la mia squadra cacciamo nell’Appennino tosco-emiliano, precisamente nel comune di Firenzuola in provincia di Firenze, nell’Alto Mugello, ad una altitudine che varia dai 600 ai 1200 metri, ed una vegetazione che si alterna a macchie e rogaie fittissime a immense faggete e abetaie. In questa zona la presenza del cinghiale è buona, ma non è niente in confronto alla presenza di caprioli, cervi, daini e mufloni ecc… Da qui l’esigenza di selezionare sul terreno di caccia, facendo riprodurre solo gli esemplari che ignorano o non sono molto interessati aglio altri ungulati. Il giura, (o perlomeno la mia linea di sangue), è un cane che teme molto il padrone, e se ci si perde un po’ di tempo è facile addestrarlo ad ignorare gli altri selvatici. Inoltre diverse persone hanno utilizzato cuccioli provenienti dal mio canile per la caccia alla lepre, con ottimi risultati.

a cura di
Simone Galeotti

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